L'INVENTARIO DELL'INVISIBILE
esperienza sensoriale di convivialità e teatro
Ideazione e regia di Mirko Artuso
"Noi siamo la somma di tutto ciò che è passato, ma che continua a vibrare nel presente come un’impalcatura invisibile."
In questo nuovo lavoro dedicato ai sensi, ho voluto esplorare la "moltitudine" che ci abita. Siamo fatti di tutto ciò che non si vede, ma c’è. La regia lavora per sottrazione, puntando sull'artigianalità del gesto e sulla sacralità del teatro. Non cerchiamo la rappresentazione, ma la partecipazione: un viaggio collettivo dove il cibo di alta qualità non è un contorno, ma un coprotagonista che dialoga con la sensibilità degli spettatori. È un invito a fermarsi, a riscoprire la consistenza del tempo e a lasciarsi guidare in un’esperienza dove ogni sapore è una porta e ogni silenzio è un passo verso l’altro.
Il viaggio nella memoria inizia in una dimensione di ascolto, dove l’atmosfera sospesa introduce lo spettatore a un inventario di frammenti di vita che sembrano appartenerci da sempre. Il pubblico viene condotto nel cuore pulsante dell’esperienza: una cena rituale, curata con eccellenza gastronomica, dove l'intimità di ogni piccolo gruppo diventa la chiave di volta per una riflessione profonda sulla nostra memoria collettiva.
Attraverso un gioco delicato di svelamenti, il convito si trasforma in un racconto corale. In questo "Inventario dell'Invisibile", ciò che conta non è ciò che si guarda, ma ciò che si sente scorrere sotto la superficie. Un percorso che culmina in un finale emotivamente potente, dove la fiducia e il legame umano si manifestano nella loro forma più pura e sorprendente.
Regia: Mirko Artuso
Con: I Custodi del Tempo / Compagnia Teatro del Pane
Menù: Degustazione di raffinata qualità appositamente creato per l'opera.
Cena-spettacolo: 55€
Prenotazione obbligatoria
Per info e prenotazioni:
prenotazioni@teatrodelpane.it
3803842008 (anche whatsapp)
Ingresso riservato ai soci ACSI (tesseramento 5€)
Mirko Artuso: Regista e attore da sempre attento alla dimensione materica e sensoriale della scena, Mirko Artuso ha consolidato negli anni uno stile unico che fonde l'arte drammatica con l'eccellenza culinaria. Pioniere in Italia di una messinscena che eleva il cibo a strumento narrativo — celebre il suo lavoro su "Il pranzo di Babette" — Artuso trasforma la cucina in un laboratorio filosofico, dove la qualità degli ingredienti rispecchia la profondità della parola teatrale.
Lo spettacolo è riservato a piccoli gruppi per replica per preservare l'esclusività dell'esperienza.